Maurizio Mariani: "Dobbiamo avere voglia di fare sacrifici"

L'arbitro internazionale ospite a Ostia Lido

In occasione della riunione tecnica obbligatoria tenutasi lunedì 24 febbraio, Maurizio Mariani è stato ospite nei locali sezionali di Ostia Lido: arbitro di Serie A dal 2015, ha ottenuto la nomina di internazionale nel 2019 e vanta oltre 80 gare dirette nella massima serie nazionale.

Dopo un caloroso saluto da parte dei tanti associati accorsi alla riunione, il Presidente di sezione Paolo Ricci ha introdotto l’ospite: “Stasera abbiamo il piacere di avere con noi un arbitro di livello indiscusso, che saprà senza dubbio arricchirci e portare ai più giovani parole di grande esperienza. A tal proposito, ringrazio il membro del Settore Tecnico, Antonio Di Blasio, che ha permesso questo incontro”.

Prima di lasciare la parola a Mariani, è intervenuto proprio Di Blasio: “Per me è un immenso piacere ospitare il progetto Talent e Mentor a Ostia Lido, la mia seconda casa. Vi porto i saluti del responsabile Alfredo Trentalange e spero che questa riunione contribuisca, insieme al lavoro che svolgete quotidianamente in sezione, ad avviare nella giusta direzione gli arbitri del futuro”.

Passati in rassegna gli aspetti principali del progetto Convention della UEFA, la parola è giunta all’ospite d’onore: “È un piacere essere qui stasera, ritrovo tante persone che hanno contribuito alla mia crescita – ha esordito Mariani – so che in aula ci sono i ragazzi dell’ultimo corso arbitri: mi rivolgo a voi sperando, con la riunione di stasera, di potervi trasmettere almeno una parte di quello che i vostri associati più grandi mi hanno dato in passato”.

“Posto che la partita perfetta, arbitralmente parlando, non esiste, quand’è che possiamo definire una nostra gara come tale?”. Le risposte, arrivate dai più giovani, hanno toccato svariati ambiti: giusta lettura della partita, capacità di non farsi notare all’interno della gara, accettazione da parte dei calciatori. Quindi, la risposta: “Possiamo arbitrare nel miglior modo possibile solo seguendo l’equilibrio della gara: vediamo un fallo e fischiamo un fallo, c’è un intervento imprudente e lo sanzioniamo con il cartellino giallo, si alza l’agonismo in campo e noi aumentiamo la soglia dell’attenzione. Come si fa a fare tutto questo? Con l’allenamento, la presenza e la relativa credibilità che ci guadagniamo sul terreno di gioco”.

“Le decisioni che prendiamo in campo dobbiamo portarcele dentro per tutta la durata della gara – ha proseguito Mariani – per mantenere coerenza nelle scelte che faremo nei minuti successivi. Un ottimo allenamento per abituarci a farlo è guardare le partite dei nostri colleghi, facendo esperienza degli errori altrui e capendo, con maggiore lucidità, quali sono i correttivi da attuare”.

Dopo il tecnico, un passaggio su cosa vuol dire far parte dell’Associazione: “Siamo arbitri anche fuori dal campo, fieri della nostra divisa e rispettosi di chi si interfaccia con noi, ricordandoci che il nostro parere non è quello di una persona qualunque: conosciamo il regolamento e siamo al di sopra delle parti, sempre”.

In chiusura, un messaggio motivazionale: “Dobbiamo avere voglia di fare sacrifici, solo così possiamo raggiungere l’obiettivo che ci siamo prefissati. È la testa che ci manda avanti, ogni domenica andiamo in campo per divertirci e per mettere un tassello in più al nostro sogno. L’arbitraggio è fatto anche di fortuna: vi assicuro che bussa alla nostra porta solo quando siamo pronti a riceverla”.

Una volta ringraziati i presenti e conclusa la riunione, Mariani ha partecipato con gli associati a un piacevole convivio presso un ristorante della zona.