Un binario senza fine

L'addio al campo di Davide Tartaglia

Il treno è fermo a un bivio. Da una parte la strada interrotta, dall’altra una galleria buia. Ti fermi e provi a scrutare l’interno del tunnel, ma l’oscurità è tale da non farti vedere ciò che hai davanti. Sai che è la tua unica scelta, i binari per la seconda via sono inesistenti. Vorresti girarti e percorrere all’indietro le rotaie, ma sai che oltre a non essere possibile, sarebbe un inutile dolore. Fai un bel respiro, scrolli le spalle per distribuire meglio il peso degli anni che porti sulla schiena, e dai carbone alla locomotiva.

Deve essere stato questo l’incipit del libro che Davide Tartaglia, assistente regionale, ha iniziato a scrivere la scorsa domenica, quando ha calcato per l’ultima volta un campo di calcio con la divisa da arbitro indosso. L’ultimo saluto dato insieme ai colleghi della sua sezione, Alessandro Colelli e Martina Mazzarella, che lo hanno accompagnato nei novanta minuti più difficili della sua lunga carriera.

Arbitro dal 2007, dopo 3 anni e 83 gare dirette, salta la barricata e prende in mano la bandierina, per non separarsene più. Dal 2010 a oggi un totale di 362 gare ufficiali, coronate dal superamento delle 100 partite in Eccellenza e da 4 semifinali di Coppa Italia. A margine, anche due finali di Juniores Élite a distanza di cinque anni l’una dall’altra. Tuttavia, come Davide stesso ha ammesso, “Ho fatto qualche bella partita, ma soprattutto ho combattuto in tante, tantissime battaglie di campo”.

Nell’arbitraggio come nella vita, per anni ha messo al servizio dei colleghi la puntualità e l’ordine che il suo lavoro da ferroviere gli impone tutti i giorni. Negli ultimi anni, una figura di riferimento per gli assistenti più giovani e un saldo punto di appoggio per i suoi Organi Tecnici.

La sezione di Ostia Lido perde una figura di campo, ma è pronta ad accogliere Davide in qualsiasi percorso dirigenziale voglia intraprendere, conscia dell’apporto che donerebbe a tutti gli associati. Nel farlo, lo ringrazia per tutto ciò che ha dato alla sezione in questi anni.

E allora forza Davide, la galleria è meno buia: strizzando gli occhi, si vede già l’uscita.