La commissione regionale in visita a Ostia Lido

Lunedì 7 gennaio 2019 la Sezione di Ostia Lido ha ospitato il Presidente del Comitato Regionale Arbitri del Lazio Luca Palanca e la sua Commissione, nell’ambito della consueta visita annuale. Ad alzare ancor di più la caratura degli ospiti è stato Umberto Carbonari, membro del Comitato Nazionale che ha onorato gli astanti con la sua presenza.

La riunione si è aperta con i complimenti del Presidente Paolo Ricci ai ragazzi che avevano appena sostenuto l’esame per diventare arbitro, quindi è proseguita con i saluti del componente del Calcio a 5 Pietro Taranto, il quale ha colto l’occasione per ringraziare l’Organo Tecnico sezionale Marco Ingenito per l’ottimo lavoro svolto nel mondo del futsal, annoverando Ostia Lido tra le sezioni più virtuose in quanto a formazione di nuove leve.

A seguire, la serata è entrata nel vivo con l’intervento di Giulio Dobosz, componente neo immesso dopo la dismissione dalla Serie A per sopraggiunti limiti di età: “Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile – ha esordito il Vice Presidente del CRA Lazio, riprendendo una frase attribuita a San Francesco d’Assisi – non dobbiamo inventare nulla di complicato, lavorando bene i risultati arriveranno come una normale conseguenza di ciò che si è fatto”. La scalata è lunga e si deve partire da ciò che è necessario: “Preparazione atletica, conoscenza del regolamento e comportamenti impeccabili – ha proseguito Dobosz – elementi da cui non possiamo prescindere, che formano la base di qualsiasi arbitro”. Una volta gettate le fondamenta, si può scendere in campo: “Cosa è nelle nostre facoltà? Arbitrare con voglia, riversando tutta la passione che abbiamo – ha elencato l’ex assistente di Serie A – essere equi nelle decisioni che prendiamo, senza creare squilibri, e affinare l’intelligenza calcistica che ci consente di ottimizzare la nostra prestazione. Solo così potremo partire da ciò che è necessario, allenarci per fare ciò che è possibile e ritrovarci, da un giorno all’altro, a compiere qualcosa che poco tempo prima credevamo fosse per noi impossibile”.

Al termine del suo intervento, Dobosz ha mostrato alla platea un video motivazionale che raccontava il percorso di crescita di un atleta olimpico e del saldo rapporto che esiste tra errore e trionfo. Al termine del filmato, la parola è stata presa dal Presidente Luca Palanca: “Ho visto questo video dozzine di volte, eppure riesce sempre a farmi emozionare. Dobbiamo sbagliare, sbagliare di nuovo e poi sbagliare ancora: solo così possiamo crescere – ha esordito Palanca - diffidate di chi non incontra ostacoli lungo il suo percorso, perché sarà in grado di insegnarvi poco e alla prima crisi ne uscirà distrutto”. Sbagliando si impara, ma sempre e comunque con una prerogativa: “Facciamo errori, alcuni li paghiamo cari e andare in campo talvolta può essere molto difficile. È fondamentale, però, farlo sempre con il sorriso: dove non c’è divertimento, non può esserci un arbitro di valore”.

In chiusura di riunione, è intervenuto Umberto Carbonari: “Ai ragazzi che hanno da poco sostenuto l’esame, voglio dire che questo è un percorso che li porterà a essere uomini, prima che arbitri. Quando decidiamo di indossare la divisa per la prima volta, portiamo con noi la consapevolezza di dover imparare la cultura del rispetto delle regole: solo così verremo riconosciuti come professionisti e potremo comportarci come tali”. Un appello alla serietà e al rigore che non devono mai mancare nel mondo arbitrale, ma che devono al contempo essere bilanciati da una componente altrettanto importante: “Voglio riprendere il discorso fatto dal Presidente Palanca riguardo il divertimento – ha chiosato Carbonari – se manca la gioia di essere arbitro, è meglio stare a casa, perché solo divertendoci possiamo dare il nostro meglio: lo faccio io da dirigente, girando l’Italia e sentendomi a casa in ogni sezione, e dovete farlo voi ogniqualvolta entrate sul terreno di gioco”.

Nel corso della riunione sono intervenuti i Componenti del CRA Lazio Luigi Galliano, Roberto Bellosono, Pino Quaresima e Ivan Magnani. Al termine della riunione, la serata è proseguita con un convivio ai tavoli di un ristorante locale.